Il brindisino Amerigo Verardi, musicista, cantautore e produttore artistico, ha alle spalle una carriera che quest’anno – in concomitanza con il tour “Canzoni da (ultima) spiaggia” – festeggia il quarantennale.
Una carriera artistica inaugurata a soli vent’anni come leader
degli Allison Run (alfieri della neo-psichedelia, apprezzati perfino in Inghilterra grazie al
LP “God was completely deaf” unanimemente considerato un capolavoro pop-rock) e poi
dei Lula (l’album “Da dentro” è stato inserito nella lista fra i migliori 100 album rock italiani
di sempre).
Un percorso che prosegue con due interessanti album da solista, “Morgan” e
“Cremlino e coca” (un vinile molto amato dai fans e ricercatissimo dai collezionisti) e poi
con l’eccellente “Nessuno è innocente” sotto lo pseudonimo Lotus (il brano “Io sono il re”
entra nella top 40 dei singoli, i brani “Nessuno è innocente” e “Ricchi e poveri” sono co
firmati rispettivamente da Francesco Bianconi e Federico Fiumani), per poi giungere al
progetto in coppia con Marco Ancona, con il quale dà vita a due album, “Bootleg –
Oliando la macchina” (premio MEI-PIMI come miglior auto-produzione dell’anno) e “Il
diavolo sta nei dettagli”.
Dal 1986 al 2016 Verardi ha vinto diversi premi nell’ambito della
musica indipendente (tra cui il premio MEI come miglior produttore artistico) e ha
collaborato con alcuni dei nomi fondamentali dell’ala alternativa della scena rock
nazionale, come Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Baustelle (Verardi è il produttore
artistico dei primi due splendidi album della band toscana), Federico Fiumani, Virginiana
Miller, Dente. Da ricordare anche la collaborazione con Natalie Merchant nel brano
“Camden Town” scritto da Verardi per i Lula. La rivista specializzata “Mucchio Extra” lo ha
inserito, unico italiano, in una speciale classifica tra i principali esponenti del pop “deviato”,
al fianco di artisti del calibro di Syd Barrett e Julian Cope.
Con i due lavori solisti “Hippie
dixit” e “Un sogno di Maila”, Verardi si conferma definitivamente tra i musicisti “alternativi”più brillanti ed importanti degli ultimi quattro decenni, e nel 2021 vince il PREMIO MEI
PIMI come “Miglior artista indipendente”. Di recente pubblicazione (2024) due album a
tratti sperimentali sotto il nome Maverick Persona, scritti e registrati in coppia con Deje e
recensiti ottimamente in Italia ed in Europa, mentre l’ultimo singolo a suo nome –
“Matteotti di nome” (2025) – fa emergere ancora una volta l’attitudine più rock e “politica”
di Verardi con un vero e proprio inno all’antifascismo.
Lontano dalle schizofrenie di
consumo odierne e da qualsiasi strategia di mercato, Amerigo Verardi ha dedicato l’intera
vita alla musica e lo ha fatto imprimendo il suo stile personale, offrendo grande qualità,
senso di ricerca, impegno e continuità, proseguendo sulla strada di un discorso artistico
che appare da ogni aspetto sempre più affascinante e sorprendente.


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