giovedì 27 agosto 2026

Dario Giardi

 E SE FOSSE LA MUSICA A SALVARCI? La memoria dei suoni e la sfida climatica

Mimesis, Collana Eterotopie, 2025, 158 pagine, 12 euro Saggi | Musica | Società


Wellness, mindfulness, memoryscape, green economy, self care, detox, eco friendly: è curioso che l'universo linguistico anglosassone abbia avuto il sopravvento in due campi semantici che sembrerebbero opposti, come quello della tecnologia e quello del benessere di corpo e anima. Come se il primo mondo, conscio dei danni che sta procurando al secondo, si preoccupasse di trovare i mezzi per recuperare equilibrio e armonia. Come se da questo dipendesse la grande scommessa tra natura e cultura, che i nostri tempi stanno affrontando, almeno nelle intenzioni delle menti più illuminate. Il ricercatore Dario Giardi compie un ulteriore passo avanti, nella direzione dell'accordo tra i due livelli, con questo suo E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica, un agile e chiarissimo saggio, che combina piacevolmente divulgazione ed esattezza, per illustrare gli stretti legami tra musica, memoria e benessere. Con uno stile snello e preciso, l'autore ci conduce in un percorso illuminante, che sottolinea quanto la musica possa modellare la percezione nei confronti dell'ambiente, rafforzando la mobilitazione sociale e la presa di coscienza dei suoi problemi. Stiamo perdendo la capacità di ascoltare i suoni naturali e riconnetterli a una memoria antica, ingenua e importante per ricostruire l'identità di un luogo; anche la musica, che in passato era considerata un'estensione di suoni naturali, che coadiuvava gli uomini durante l'effettuazione dei riti, e che in tempi recenti è riuscita a sottolineare quel legame tra natura e cultura, rischia però di perdere questa caratteristica, divenendo sempre più spersonalizzante e meccanica, quella che l'autore chiama "muzak", e aumentando il livello di stress, perché fa sparire la naturalezza dell'ascolto, tesa com'è all'intrattenimento superficiale.


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lunedì 24 agosto 2026

Mauro Ermanno Giovanardi

 E poi scegliere con cura le parole

Scegliere con cura le parole oggi non è semplice, spesso non è nemmeno una priorità per le persone. Lo è, senza dubbio, per Mauro Ermanno Giovanardi, che torna dopo nove anni dal suo ultimo lavoro solista “Il mio stile” con un album che già dal titolo dichiara una poetica precisa: E poi scegliere con cura le parole.


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giovedì 6 agosto 2026

È morto Francesco Guccini

 

Francesco Guccini aveva 86 anni

All’età di 86 anni è morto Francesco Guccini, storico e fondamentale cantautore italiano nato a Modena, e residente a Pavana sulle montagne dell’Appennino.


Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.

Guccini è stato uno dei più grandi cantautori italiani, oltre che scrittore, attore, autore e intellettuale italiano. Esordì nel 1967 con Folk beat n. 1 e nel corso della sua lunghissima carriera ha pubblicato oltre venti album imponendosi come una delle voci più influenti della canzone d’autore. Il forte impegno civile, sociale e politico sono stati sempre al centro delle sue canzoni, intrecciando una dimensione poetica, di memoria, storica e di riflessione.



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