Camera Pop al Bar Maurizio. Il format dove gli artisti si sentono “a casa”
Marzo 2025. Sei personalità artistiche lasciano Taranto e si trasferiscono a Bologna cercando di dare forma ai propri progetti creativi. La città offre stimoli, spazi, possibilità – ma anche una domanda che si insinua sin da subito: come mettere in contatto gli artisti emergenti, soprattutto in ambito musicale, con il pubblico preservando la propria integrità?
The Rootworkers annunciano l’uscita del nuovo album con Devil on My Bed, primo singolo estratto da Don’t Beat a Dead Horse, in arrivo a ottobre per Bloos Records. Il brano sarà disponibile da venerdì 19 settembre 2025, accompagnato da un videoclip diretto da Paolo Tasso, che ne traduce in immagini la tensione ipnotica e l’immaginario maudit.
Con Devil on My Bed, la band marchigiana mette subito in chiaro le nuove coordinate del progetto: un blues elettrico, contaminato, viscerale, che parte dalle radici ma le distorce, le reinventa, le spinge in territori psichedelici con urgenza contemporanea.
Affermano i Rootworkers: “I diavoli hanno fame. I vecchi spiriti che tormentavano i suonatori del Mississippi non si fermano mai, vengono a cercarci fin sotto le lenzuola. Con Devil on My Bed li abbiamo accolti, ascoltati, suonati ed uccisi, scaraventandoli in una dimensione piena di fuzz, di chitarre slide che diventano violini e di risvolti psichedelici che annullano l’effetto della gravità!”
Il singolo è un viaggio nel lato più sanguigno e visionario della band, tra riff saturi, atmosfere solfuree e derive oniriche: il blues come pratica rituale, trasfigurato in una nuova liturgia sonora del presente. Registrato all’Astronave Recording Studio di Recanati (MC) e prodotto da Frankie Wah dei Little Pieces of Marmelade, il brano anticipa l’estetica e il suono del primo full length della band, Don’t Beat a Dead Horse: un lavoro dove le strutture si fanno essenziali, la scrittura più audace e i riferimenti al delta blues del passato diventano sfumature da decostruire.
The Rootworkers nascono nel 2019 ad Appignano (MC), spinti da una comune passione per il delta blues e le sue ramificazioni più viscerali. Enrico Palazzesi (voce, chitarra e testi), Andrea Ballante (chitarra), Lorenzo Cespi (basso) ed Enrico Bordoni (batteria e tastiere) hanno saputo attingere da soul, garage, rock psichedelico e songwriting contemporaneo, fino a sviluppare un’identità sonora riconoscibile ed intensa. Nel 2022 pubblicano come autoproduzione l’EP d’esordio Attack, Blues, Release, a cui fa seguito a stretto giro il singolo Dead Flower Blues, grazie ai quali inaugurano una fitta stagione di live in giro per lo Stivale, calcando i palchi di Seravezza Blues, San Severino Blues e condividendo la scena con Sick Tamburo, King Hannah, Cinelli Brothers, Reverend Beat Man e Dome La Muerte, tra gli altri. Nel 2025 esce per Bloos Records il loro primo full length e secondo lavoro in studio, Don’t Beat a Dead Horse, registrato con Frankie Wah (Little Peaces of Marmelade) ed anticipato dal singolo Devil on My Bed. L’album afferma una scrittura più matura e personale, che supera i cliché del blues per esplorarne nuove possibilità espressive.