lunedì 7 settembre 2026

MARK GEARY biografia

 House concert Agorà

19 settembre 2026


Mark Geary, tra i più apprezzati cantautori irlandesi della sua generazione, torna in Italia per un tour promozionale del nuovo EP, intitolato “Antebellum”. 

Dublinese, classe 1971, emigrato a New York nel 1992, Geary si è formato nei locali culto dell’East Village: dal leggendario Sin-é, dove ha condiviso il palco con Jeff Buckley e instaurato con lui una profonda amicizia, Sinéad O’Connor e Katell Keineg, fino al Sidewalk Café e al Pink Pony. 

Geary debutta nel 2002 con 33⅓ Grand Street per SonaBLAST! Records. Il secondo album Ghosts (2004) lo consacra: disco dell’anno per Irish Voice e nella classifica dei 100 migliori album irlandesi di HotPress. Seguiranno Opium (2008), lo splendido live “Live, Love, Lost It NYC” (2009), e molti altri dischi, tra cui In the Time of Locusts (2024). Ha diviso la scena con Glen Hansard, Sinéad O'Connor, The Frames, Josh Ritter, Bell X1, Coldplay, Elvis Costello, The Pretenders e Joe Strummer. 

Nel corso della sua carriera, Geary è stato protagonista di spettacoli e festival in Irlanda, Europa e Stati Uniti. Si è esibito in luoghi prestigiosi come il Kennedy Center, il Plaza World Trade Center, il Whelan's e il Vicar Street di Dublino, il Late Late Show di RTÉ e la Carnegie Hall, solo per citarne alcuni; inoltre ha composto la colonna sonora completa di tre film e le sue canzoni vengono regolarmente utilizzate in film e programmi televisivi.


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venerdì 4 settembre 2026

I Big Thief suonano in anteprima il triplo album Horsepower, in arrivo prossimamente

In uno speciale concerto a Nashville i Big Thief hanno suonato 29 canzoni dal prossimo album, alcune mai suonate dal vivo e tutte mai incise in studio

domenica 30 agosto 2026

Il tentativo di rispondere a un quesito spaventoso: Gino Castaldo e "La musica è finita. Appunti per una rivoluzione"

 Non temete, non si tratta della solita critica alla modernità in favore del vintage per far contenti i boomer brontoloni, il libro si snoda su percorsi diversi dove unica protagonista è la musica e la sua importanza storica, sociale, politica e anche sentimentale.


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giovedì 27 agosto 2026

Dario Giardi

 E SE FOSSE LA MUSICA A SALVARCI? La memoria dei suoni e la sfida climatica

Mimesis, Collana Eterotopie, 2025, 158 pagine, 12 euro Saggi | Musica | Società


Wellness, mindfulness, memoryscape, green economy, self care, detox, eco friendly: è curioso che l'universo linguistico anglosassone abbia avuto il sopravvento in due campi semantici che sembrerebbero opposti, come quello della tecnologia e quello del benessere di corpo e anima. Come se il primo mondo, conscio dei danni che sta procurando al secondo, si preoccupasse di trovare i mezzi per recuperare equilibrio e armonia. Come se da questo dipendesse la grande scommessa tra natura e cultura, che i nostri tempi stanno affrontando, almeno nelle intenzioni delle menti più illuminate. Il ricercatore Dario Giardi compie un ulteriore passo avanti, nella direzione dell'accordo tra i due livelli, con questo suo E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica, un agile e chiarissimo saggio, che combina piacevolmente divulgazione ed esattezza, per illustrare gli stretti legami tra musica, memoria e benessere. Con uno stile snello e preciso, l'autore ci conduce in un percorso illuminante, che sottolinea quanto la musica possa modellare la percezione nei confronti dell'ambiente, rafforzando la mobilitazione sociale e la presa di coscienza dei suoi problemi. Stiamo perdendo la capacità di ascoltare i suoni naturali e riconnetterli a una memoria antica, ingenua e importante per ricostruire l'identità di un luogo; anche la musica, che in passato era considerata un'estensione di suoni naturali, che coadiuvava gli uomini durante l'effettuazione dei riti, e che in tempi recenti è riuscita a sottolineare quel legame tra natura e cultura, rischia però di perdere questa caratteristica, divenendo sempre più spersonalizzante e meccanica, quella che l'autore chiama "muzak", e aumentando il livello di stress, perché fa sparire la naturalezza dell'ascolto, tesa com'è all'intrattenimento superficiale.


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lunedì 24 agosto 2026

Mauro Ermanno Giovanardi

 E poi scegliere con cura le parole

Scegliere con cura le parole oggi non è semplice, spesso non è nemmeno una priorità per le persone. Lo è, senza dubbio, per Mauro Ermanno Giovanardi, che torna dopo nove anni dal suo ultimo lavoro solista “Il mio stile” con un album che già dal titolo dichiara una poetica precisa: E poi scegliere con cura le parole.


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