giovedì 29 gennaio 2026

Bardomagno

 la colonna sonora del nuovo medioevo.



Ritrovo i Bardomagno dove li avevo lasciati e metto a giro il singolo “Chiedo Scudo” oppure la title track “Valvassori del BardFolk” che chiude l’ascolto o “Italienzug” che invece l’ascolto lo apre. Sempre il medioevo di cui si fa il verso incastonando antichità e modi barocchi dentro pareti di powerchord e americanate varie. Ecco il nuovo lavoro di inediti in studio di Valerio Storch e compagniFeudalesimo e Libertà: ormai una realtà che ha ampiamente messo radici anche nei circuiti discografici e l’ironia è sempre affilata, intelligente ma rischia tantissimo di restare ancorata ad una formula che alla lunga potrebbe stancare. In questo disco le novità? Valerio Lundini nei panni di un Roland The Farter dentro “Rolando Lo Scureggione”, e poi il cantautore e comico Luca Baglioni nella vendittiana (potente nella sua semplicità) “Notte Prima Degli Esami Di Storia”. Il suono sembra meno arrogante decisamente più “antico”, sfacciatamente medioevale anche se i ricami di “Marco Polo” (altro brano dalla potente muraglia di rock) sono ovviamente colori e modi che ricordano l’oriente… e la “citazione” alla Pausini è un must. Un “fuori pista” interessante potrebbe essere “Terre D’Arda”, tribale, sospesa, il rock a nei contorni finali ma decisamente – al mio ascolto – in cerca di novità interessanti. E i balli latino americani della geniale “Clero Mania Dance”? Come non sottolinearli direi io…



Come detto: ritrovo i Bardomagno dove li avevo lasciati. Sempre un ottimo suono, un’ottima produzione e un mestiere che va oltre il semplice rock epico. Li avrei voluti vedere di nuovo recitare vestiti di tutto punto come fecero dentro “Magister Barbero” e invece qui sfoggiano un bel cartone animato per “Giovanna Pulzella” che tanto ci fa rivivere i fasti di Lady Oscar… e sempre di mazzate parliamo!!!




lunedì 26 gennaio 2026

Musica & Libri

 

Binario69, in Bolognina un piccolo tempio della musica indipendente dove ogni artista ha “il suo pezzo di Binario”

Bologna è musica, si sa. È stata ed è tuttora la patria di famosi cantautori, è stata nominata dall’UNESCO Città della Musica, è un luogo dove il Jazz è parte della identità culturale della città, è ricca di Club e presenta addirittura un piano intero ad essa dedicato all’interno di una delle biblioteche più importanti: Salaborsa. Sono tanti i locali dove si fa musica a Bologna ma alcuni, provano anche a sperimentare, come il Binario69, locale simbolo in Bolognina.
Vicino al centro ma non troppo, vicino alla stazione ma non troppo, il Binario, che si trova in via de’ Carracci 69/7d ed è gestito da Ozono APS, ha concepito il suo spazio in questi anni come un piccolo tempio della musica multiforme e versatile, quella che si suona a stretto contatto con il pubblico e partecipa con esso ad una riuscita plurale e collettiva.
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sabato 24 gennaio 2026

LIBRI “Rinnegato”: la storia di Edoardo Bennato

 nuova biografia di Francesco Donadio


Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato” è il titolo della più recente e aggiornata biografia su Edoardo Bennato, firmata da Francesco Donadio




Una storia lunga e complessa, quella di Edoardo Bennato: una carriera che, nel libro, viene ricostruita con dovizia di particolari, dall’infanzia fino ai giorni nostri. Le vicissitudini che hanno coinvolto l’uomo, il fratello, l’artista, dai primi passi nella musica, fino al successo di massa, passando per momenti di difficoltà, cadute e risalite. Sullo sfondo di un’Italia che cambia, Donadio passa in rassegna la politica e la discografia, la comunicazione e molti scorci di vita privata. Attraverso un complesso lavoro, quasi filologico, unisce i fili tra documenti audiovisivi, estratti delle interviste al protagonista rilasciate negli anni e testimonianze dirette. Si parte, necessariamente, dai fratelli Giorgio e Eugenio, figure imprescindibili della sua formazione, che lo accompagneranno a vario titolo nell’evoluzione del suo personaggio eccentrico e poliedrico. Passando al setaccio le radici artistiche di Bennato, dal folk dylaniano al rock’n’roll Made in USA, Donadio restituisce una figura indispensabile per la storia della musica italiana. Se il rapporto e il confronto con i colleghi si rivela un passaggio indispensabile del suo percorso, nel libro emergono aneddoti come un affettuoso DeAndré che si prende cura di lui in Sardegna preparandogli il tè con il miele. Oppure il processo intentato sul palco da alcuni giovani di Autonomia Operaia contro Francesco De Gregori, l’arresto di Edoardo per aver pubblicamente insultato un Questore, e tanti cazzotti durante i concerti degli Anni Settanta.

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